“L’ unico momento in cui tollero la presenza del pubblico è quando sono sul palcoscenico.
In quel momento vorrei conoscerli uno ad uno. Sapere chi sono e dove sono seduti.
Diversamente, come si può cantare una canzone a qualcuno?”

“L’ unico momento in cui tollero la presenza del pubblico è quando sono sul palcoscenico.
In quel momento vorrei conoscerli uno ad uno. Sapere chi sono e dove sono seduti.
Diversamente, come si può cantare una canzone a qualcuno?”

Aliceyidulcinea ha ridisegnato, aggiungendo un altro volto, Nina Simone.

Racconta che l’ispirazione le è venuta ascoltando “Ne me quitte pas“
La canzone è un classico del cantante belga Jacques Brel
e lui l’ha creata
Nina Simone la rilegge e
e, al suo tramonto, così:
Ne me quitte pas
Il faut oublier
Tout peut s’oublier
Qui s’enfuit déjà
Oublier le temps
Des malentendus
Et le temps perdu
A savoir comment
Oublier ces heures
Qui tuaient parfois
A coups de pourquoi
Le cœur du bonheur
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Moi je t’offrirai
Des perles de pluie
Venues de pays
Où il ne pleut pas
Je creuserai la terre
Jusqu’après ma mort
Pour couvrir ton corps
D’or et de lumière
Je ferai un domaine
Où l’amour sera roi
Où l’amour sera loi
Où tu seras reine
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Je t’inventerai
Des mots insensés
Que tu comprendras
Je te parlerai
De ces amants-là
Qui ont vu deux fois
Leurs cœurs s’embraser
Je te raconterai
L’histoire de ce roi
Mort de n’avoir pas
Pu te rencontrer
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
On a vu souvent
Rejaillir le feu
D’un ancien volcan
Qu’on croyait trop vieux
Il est paraît-il
Des terres brûlées
Donnant plus de blé
Qu’un meilleur avril
Et quand vient le soir
Pour qu’un ciel flamboie
Le rouge et le noir
Ne s’épousent-ils pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Je ne vais plus pleurer
Je ne vais plus parler
Je me cacherai là
A te regarder
Danser et sourire
Et à t’écouter
Chanter et puis rire
Laisse-moi devenir
L’ombre de ton ombre
L’ombre de ta main
L’ombre de ton chien
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Non lasciarmi solo.
Tutti i malintesi,
Tutti i giorni spesi
Per dimenticare
Li si può scordare,
Possono svanire
Come il tempo usato
Per recriminare
Le parole dure,
Le domande poste
Solo per colpire
Il futuro al cuore.
Non lasciarmi solo,
Non lasciarmi solo,
Non lasciarmi solo,
Non lasciarmi solo.
Ti offrirò le gocce
Di un solo concerto,
Quelle rare perle
Scese sul deserto
Per coprirti il corpo
D’amore e di luce.
Scaverò la terra
Sotto la tua croce,
Ne farò un dominio
Dove amare è il verbo,
Dove amore è vero
E tu ne avrai l’impero.
Ma non lasciarmi solo,
Non lasciarmi solo,
Non lasciarmi solo,
Non lasciarmi solo.
Non lasciarmi solo.
Io ti inventerò
Le parole ignote,
Logiche insensate,
Ti racconterò
Di due condannati
Arsi per amore
E per amor rinati.
E ti parlerò
Di quei desideri
Morti disperati
Perché tu non c’eri.
Ma non lasciarmi solo,
Non lasciarmi solo,
Non lasciarmi solo,
Non lasciarmi solo.
A volte riavvampa
Lo sbocco violento
Del vecchio vulcano
Creduto già spento.
A volte germoglia
Su terre bruciate
Un grano migliore
Di più ricca estate.
E sarà tramonto
Di un fiammante cielo
Solo confondendo
Il rosso con il nero.
Non lasciarmi solo,
Non lasciarmi solo,
Non lasciarmi solo,
Non lasciarmi solo.
Non lasciarmi solo.
No, non piango, no.
Neanche una parola,
Mi nasconderò
A vederti vivere,
Ballare,
A sentirti ridere,
Cantare.
Fammi diventare
L’ombra della tua ombra,
L’ombra della tua mano,
L’ombra del tuo cane,
Ma non lasciarmi solo,
Non lasciarmi solo,
Non lasciarmi solo,
Non lasciarmi solo.
Il remix (spesso abbreviato in rmx) è una versione alternativa di una canzone originale.
Può contenere lo stesso testo, o variarlo in alcune parti, o estrapolarne una singola parte. Generalmente la differenza maggiore risiede nell’arrangiamento.
Vi sono molte tipologie di remix (oggi se ne riconoscono più di 5):
* Extended Remix: è il primo remix specifico di quella canzone, remixato dall’artista indicato prima della sigla. In poche parole è come se fosse un remix “completo” della canzone, senza tagliarlo in varie parti come accade quando viene suonata in radio.
* Edit Remix: è il remix a cui vengono “tagliate” parti poco importanti, per farle più brevi. Spesso questo tipo di remix è molto suonato in radio, per accelerare i tempi di riproduzione;
* Radio Edit o Radio Cut: generalmente non è un remix vero e proprio, ma è la versione tagliata e suonata in radio, che serve per accelerare i tempi di riproduzione e far sì che il brano termini in breve tempo, coerentemente con i tempi della radio;
* Vocal Mix: quando ad una canzone composta solo dall’arrangiamento, successivamente viene aggiunta la voce con il testo.Questa tecnica risulta molto diffusa nel genere Trance;
* Club Mix: è la canzone in versione originale mixata con altri effetti sonori. Il remix viene elaborato e suonato in “club” cioè locali idonei: discoteche, discopub, piccoli circoli per dj, ecc.
Da Wikipedia
per me un vero artista che fa un remix di valore è anche un “traghettatore” mette in contatto culture diverse, epoche diverse…funzione interessantissima.
Ho trovato una pagina interessante sul tema te la posto, se vuoi un estratto te lo faccio, ma non ora perché il lavoro mi attende!
http://remixtheory.net/?cat=6
da una E.mail di Gis